per ragazzi di 9/14 anni

libri pubblicati con

lapis edizioni

prima dell'anno zero

storie di donne, uomini, popoli, intrighi e di tempi lontani

illustrazioni di ignazio fulghesu
lapis edizioni | 208 pagine | euro 12,50
prima edizione settembre 2018
isbn 9788878746312

l’anno zero non esiste.

il conto del tempo parte infatti dall’anno uno, mentre per noi esseri umani, avere un anno vuol dire che i dodici mesi sono già alle spalle. tanto più che duemila e più anni fa lo zero non esisteva per nulla, visto che le prime notizie che lo riguardano risalgono all’anno 628, in uno studio del matematico indiano brahmagupta. in europa arrivò addirittura nel 1202, che allora si scriveva MCCII, proprio perché lo zero era cosa ignota.

e poi quelli dell’anno zero mica lo sapevano di essere nell’anno zero...

l’anno zero non esiste e lo usiamo solo per convenzione, ma esiste tutto ciò che è accaduto nei secoli precedenti e in quelli successivi, come in un invisibile confine temporale tra il prima e il dopo. del prima ne parliamo un po’ in questo libro, raccontando alcuni eventi accaduti negli anni con il meno davanti. al dopo ci penseremo un’altra volta.

in ventiquattro racconti si narrano i tempi antichi, gli incontri, le avventure, le usanze e gli innamoramenti di alcmeone di crotone, amenofi IV, anassimandro, apicio, archimede, aristarco di aamo, aristea di proconneso, asoka, belloveso, cinisca, cleopatra, cleopatra selene, cornelia di cesare, cornelia dei gracchi, ctesibio, dangun, democrito, diodoro siculo, dionisio, dracone, eratostene, erofilo, esculapio, fidia e siamo arrivati solo alla lettera effe... poi giulio cesare, gorgo, jean-francois champollion, gilgamesh, hammurabi, hatshepsut, hemiunu, imhotep, ipparco di nicea, ippocrate... ma anche jinmu tennō, leonida, lucullo, lucy, meskiaggasher, mirone, la donna di neandertal, necho II, ötzi, pitagora, platone, polibio, policrate, qin shi huang... e ancora senofonte, surus, talete di mileto, tanaquil, tarquinio prisco, teofrasto, tito tazio, tutankhamon, yu il grande e pure qualcuno di cui nemmeno si conosce il nome, tra cui una ragazzina maya, un birraio, un vasaio e un tricocefalo.
le olive nel pozzo
< intorno all’anno seicento prima dello zero, c’erano, nella grecia antica, sette saggi sette, non uno di più, non uno di meno. sette come le meraviglie del mondo, come i giorni della settimana e come i colori dell’arcobaleno. sette come i sette nani, come le note musicali e come le stelle pleiadi. sette come i mari solcati dai pirati, come le vite dei gatti e come tutte quelle cose che si contano sette alla volta.

di questi saggi talete era il primo, ma – saggio com’era – sapeva che contando alla rovescia era contemporaneamente anche l’ultimo. era un filosofo e il suo lavoro era il pensiero, che non si vede, per cui qualcuno lo scambiava per un fannullone, invece lui era saggio, pacato e tranquillo, non si offendeva quando qualcuno diceva in giro che aveva la testa tra le nuvole, perché al contempo aveva anche i piedi ben saldi per terra.

a parte quella volta che... >

© andrea valente