è quasi novembre...

la rondine a primavera

erano i primi gironi di novembre, il tempo si faceva uggioso, quando una rondine arrivò bel bella in città, svolazzando allegramente tra le nuvole grigiastre.

appena gli altri animali la videro ci fu non poca sorpresa e in coro le strillarono:

«che fai? dove vai? cosa vuoi? ti sembra questo il momento di arrivare? non sai forse che una rondine non fa primavera?»

la rondine, un po’ delusa per l’accoglienza riservatale, fece marcia indietro e svolazzò via.

verso metà dicembre la rondine tornò a svolazzare e l’accoglienza non fu certo più calorosa.

«che fai – le strillarono gli animali – dove vai, cosa vuoi?»

e lei di nuovo si girò e se ne andò.

a gennaio rieccola all’orizzonte e di nuovo gli animali:

«non sai forse che una rondine non fa primavera?»

e la stessa cosa si ripeté immancabilmente a fine febbraio.

finché il giorno ventuno del mese di marzo, con l’arcobaleno a dipingere il cielo, gli animali si trovarono di primo mattino e si misero tutti con il naso all’insù ad attendere l’arrivo tanto desiderato della loro amata rondinella e della bella stagione. ma quella non sbucò dall’orizzonte né da qualche altra parte. qualcuno le aveva detto che lei non faceva primavera e così fu.

infatti cominciò a piovere.

© andrea valente