è uscito il libro vedo nero... o meglio, è passato dalla tipografia al magazzino, comunque tra i suoi novanta racconti e racconti c’è anche questo

la rosa nera

il fioraio mustafà coltivava rose di ogni colore, nel suo giardino lungo il fiume eufrate. rose di ogni colore e per qualsiasi circostanza. aveva le rose rosse d’amore e di passione; quelle arancioni, di fascino e bellezza; le rose bianche, innocenti e spirituali; quelle rosa, come l’affetto e l’amicizia. aveva anche le rose blu, come il mistero e la saggezza, e le rose gialle di gelosia.

un giorno il califfo lo fece chiamare a palazzo, dove lui si presentò di primo mattino.

una rosa. gli chiese una rosa soltanto, che contenesse, però, tra i suoi petali, tutte quelle cose insieme: passione, amicizia, fascino, innocenza, mistero e gelosia.

«o ti faccio tagliare la testa.» lo minacciò.

il fioraio mustafà tornò al suo villaggio di halfeti, lungo il fiume eufrate, e si mise a cercare il terreno adatto per coltivare una rosa nera, come non ne esiste altra al mondo, come il nero è la somma di tutti i colori. dopo sei mesi, di nuovo a palazzo di primo mattino, ne fece omaggio al califfo.

per questa volta, la testa di mustafà rimase sulle sue spalle.

© andrea valente