la somiglianza a volte inganna...

la lucertola e il coccodrillo

un giorno un coccodrillo incontrò una lucertola. anzi no, fu la lucertola a incontrare il coccodrillo, perché grosso e distratto com’era, lui non l’aveva nemmeno notata, mentre lei ne aveva sentito la presenza già dall’ombra che si allungava.

ora la domanda sorge spontanea: i coccodrilli mangiano le lucertole, o preferiscono dei bocconi più grossi e sostanziosi? perché per la piccola non si trattava di un dettaglio trascurabile. è invece abbastanza certo che le lucertole non mangiano i coccodrilli, né per pranzo, né per cena.

per avere una risposta che non lasci dubbi, la soluzione migliore è sempre di chiedere all’interessato, fu così che la lucertola cercò di attirare l’attenzione del coccodrillo, lasciandosi dondolare da un ramoscello proprio davanti al suo occhio destro.

«coccodrillo, coccodrillo!» strillò.

lui si guardò un po’ intorno, finché la pupilla non intercettò il dondolio della lucertola e la sbirciò con curiosità, aspettando che finalmente si fermasse.

«dici a me?» borbottò.

«dico a te, coccodrillo – sorrise la lucertola – perché ho un dubbio atroce che non mi fa dormire e solo tu puoi darmi la soluzione.»

felice di sentirsi così importante, il coccodrillo sorrise, mostrando bene tutti i suoi novantotto denti, che non si sa nemmeno se fossero novantotto davvero, ma certo la lucertola non si sarebbe messa a contarli...

«tu le mangi le lucertole?» chiese.

lui ci pensò un po’ su. forse si aspettava una domanda più complicata o chissà cosa, ma vista la facilità della risposta non si fece attendere.

«certo che sì, bellina – ghignò – e adesso te lo dimostro deglutendoti.» e lentamente spalancò la sua enorme bocca, cinquantadue denti di sopra e quarantasei di sotto, sempre più o meno, e un’enorme lingua viscida nel mezzo.

«ma io non sono una lucertola!» esclamò la lucertola, poco felice di finire inghiottita.

«ah no?! – borbottò lui – allora cosa sei, un ranocchio? perché anche i ranocchi me li mangio volentieri...»

«sono un coccodrillo come te – ribatté la lucertola – e tra coccodrilli non ci mangiamo, non è vero?»

«ma se sei lunga come un mio dito, che coccodrillo sei? – brontolò il coccodrillo – a me pari molto più una lucertola.»

«non sono piccola – rispose la lucertola – ma molto lontana. lo sanno tutti, che le cose lontane sembrano piccole e non lo sono e per quanto ne sai tu, potrei pure essere più grande di te...»

«ma se sei un coccodrillo anche tu – brontolò lui – perché mai mi chiedi se noi mangiamo le lucertole?»

nessuna risposta arrivò. la lucertola, nel tempo di quella frase, si era allontanata davvero e ormai era così piccola, ma così piccola, che era impossibile vederla. e mangiarla.

© andrea valente