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questo racconto è tratto dal libro favole dell'ultimo minuto

e buon primo maggio a te!

la cicala al lavoro

la cicala guardò negli occhi la formica e:

«sai che ti dico? – esclamò con tono serio – quasi quasi metto la testa a posto e mi trovo un lavoro pure io!»

la formica, sorpresa dalla grossa novità, ci pensò un po’ su, cercò di intuire se si trattasse di una burla, poi provò a suggerirle qualche proposta:

«ti potresti dedicare al trasporto del cibo – cominciò – o alla sua preparazione per pranzo e per cena. potresti prenderti cura dei più piccoli, della loro crescita e dell’educazione; oppure dei più anziani, che meritano la nostra assistenza, dopo

aver tanto faticato...»

la cicala ascoltava e pareva proprio quasi pronta per scegliere una professione adatta a lei, quindi la formica insistette:

«potresti costruire nuovi sentieri – continuò – o nuovi alloggi. oppure prenderti carico dell’ordine e della pulizia...»

«trovato!» la interruppe la cicala, con la tipica espressione di chi aveva trovato davvero «farò la cantante!»

e cominciò il suo primo giorno di lavoro con un ritornello molto ben intonato.