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se cerchi un posto non troppo grande...

un paesino ancora più ino

ai tempi di prima o poi, e senz’altro più prima che poi, esisteva qui vicino il paese più piccolo del mondo.

pensa che il sindaco di quel paese era alto sì e no, ma più no che sì, un metro e quarantatré, ed aveva solo il nome, perché il cognome non ci stava. ma era il sindaco, perbacco, e bisognava dargli del lei.

e poi era una persona importante, un politico illuminato a cento watt, e fu eletto sindaco per acclamazione sin da quando decise con una legge che gli abitanti del paese si sarebbero da allora chiamati abipochi!

quando morì gli intitolarono una via, anzi un vicolo, che vie lì non ce n’erano.

tutti ci tenevano moltissimo che il loro paese fosse il più piccolo del mondo e facevano ogni cosa per rimpicciolirlo ancora. sgonfiavano le ruote delle biciclette; si tagliavano i capelli ogni venerdì mattina; si davano dei diminutivi per sembrare più piccini... così anche giuseppe diventò prima beppe e poi beppino.

la gente veniva da lontano per visitare il paese più piccolo del mondo, ma doveva accontentarsi di ammirarlo dall’esterno, perché dentro non c’era posto per nessuno, neanche per prendere un caffè. e poi da lontano sembrava più piccolo ancora!

anno dopo anno il paesino diventava sempre più minuscolo e non c’era altro paese al mondo che riuscisse a togliergli il primato, ma non si sa mai.

e allora via le scarpe coi tacchi, le lettere maiuscole ed i pantaloni lunghi, ma soprattutto fu vietato per sempre l’uso del lievito nelle torte.

fatto sta che il paesino più piccolo del mondo diventò così piccolo, ma così piccolo, che adesso non c’è più.