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questo racconto è tratto dal libro favole dell'ultimo minuto

come sta il termometro là fuori?!

il caldo che prese freddo

il caldo si svegliò che il sole era ormai alto e la temperatura – buon per lui – quasi torrida. sorrise e si apprestò a trascorrere qualche ora in allegria. verso sera, però, il freddo arrivò con le sue gelide folate di vento e la pacchia finì.

«che caldo che fa! – brontolò, sibilando la tramontana – come fai a resistere a questa temperatura che toglie il respiro?»

dicendo ciò raggelò il caldo, al punto che, tremando, questo perse il sorriso all’istante, si raggrinzì e la gente intorno cominciò a preoccuparsi, borbottando e rimbrottando, come chi si preoccupa davvero.

«ho… ho freddo!» balbettò il caldo, senza riuscire a bofonchiare altro.

tanto si raffreddò, che il caldo si prese un’influenza di quelle toste, per la gioia di quel perfido d’un freddo, che quando arriva sono sempre guai.

il medico, quando giunse l’indomani, per prima cosa verificò la temperatura del caldo, malato com’era e – sorpresa delle sorprese – la febbre era altissima e il corpo del caldo era più caldo che mai, bollente addirittura, che quasi si poteva cuocere un uovo alla coque.

«se sono così caldo – esclamò il caldo, d’un tratto – vorrà dire che sono guarito, altrimenti che caldo sarei?!» si alzò dal letto e se ne uscì, salutando il medico con un cenno cordiale, che il sole era ormai alto.