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questo racconto è tratto dal libro favole dell'ultimo minuto

ogni tanto c'è ancora qualcuno che ha una gran voglia di libertà.

la lumaca fuori casa

una giovane lumaca, non così giovane da aver bisogno della protezione continua dei genitori, ma ancora abbastanza giovane per avere una grande voglia di libertà, decise un giorno di andarsene di casa. raccolse le sue quattro cose e sgusciò – davvero – dal guscio.

vedendola sola sul sentiero, una volpe le sbarrò la strada.

«adesso ti mangio!» esclamò, senza nemmeno dirle ciao.

non potendo rintanarsi in casa, ma non avendo più quell’ingombrante chiocciola sulla schiena, la lumaca si infilò sotto un sasso piatto, dove il muso della volpe non riusciva a passare, e si salvò.

l’indomani la lumaca stava risalendo lentamente il tronco di un albero, quando un orso la vide.

«adesso ti mangio!» esclamò anche lui.

la lumaca, però, fece appena in tempo a rannicchiarsi sotto la corteccia, dove il nasone e gli artigli dell’orso non riuscivano a passare, e si salvò.

verso sera la lumaca se ne stava ad ammirare il tramonto, quando una cornacchia si avvicinò minacciosa.

«adesso ti mangio!» esclamò, tanto per cambiare.

ma la lumaca si era già rifugiata tra i rovi, dove il becco della cornacchia non riusciva ad arrivare, e si salvò.

al mattino, stufa di questa vita sempre in pericolo, la lumaca se ne tornò a casa. si infilò nella sua bella conchiglia e l’avventura finì.

all’ora di pranzo, quando un tipo vestito da cuoco la raccolse, lei si chiuse sicura all’interno della chiocciola, senza nemmeno badare se quello dicesse ti mangio oppure no. ma il cuoco non ci pensò due volte: lasciò cadere la lumaca nell’acqua bollente e gnam.