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racconto 240127.jpg

cè sempre un albero, che ti indica la via

immagina un albero

immagina un seme piccino così,

chissà se da grande – più grande di te

sarà un albero forte – più forte di te

e un verde bosco sarà nato da lì.

lo tieni, leggero, tra le tue dita

quel fragile seme, e ben presto,

vedrai, con un semplice gesto

sarai proprio tu a donargli al vita.

lo innaffi, gli parli, lo vedi spuntare

piccino così – più piccino di te

ha voglia di luce– un po’ come te

tra le sue montagne, o sulla riva del mare,

un po’ all’ombra un po’ al sole

sarà quercia, sarà tiglio o baobab?

e dove la trovo, adesso, una rima per baobab?!

ma la rima non sempre ci vuole,

quel che serve è un tronco robusto,

mille foglie leggere in primavera,

mille fiori al mattino, mille frutti di sera

tanti rami tutt’intorno al suo fusto.

a punta, slanciati, ricurvi o rotondi,

ritorti, squadrati, d’ogni tipo ce n’è,

d’ogni colore e grandezza, perché

son le cose diverse che creano i mondi

e ogni albero è un mondo, una città

e non c’è città senza piante, nel mondo

basta fermarsi e guardarsi un po’ in tondo

per accorgersi che, forse qui, forse là

c’è un albero – guarda! – non lontano da te.

ti avvicini, lo sbirci con il naso all’insù,

all’ombra ti siedi, non vuoi andartene più

e ogni volta che torni gli racconti che...

ogni pianta è una storia, come te e come me.

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