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era il 18 di maggio del 1969, quando l’apollo 10 decollò verso la luna. charlie brown e snoopy erano le mascotte della missione.

bang gulp moon

il vecchio mister brown era una sorta di topo da biblioteca, che trascorreva ore e ore tra i volumi esposti sugli scaffali, in ordine alfabetico per autore, in sott’ordine di casa editrice, in sotto-sottordine di collana, in sotto-sotto-sott’ordine di grandezza, dal più grande al più piccolo e in sotto-sotto-sotto-sott’ordine sparso, che era un metodo scientifico perché alla fine non si trovasse nulla.

trascorreva intere mattinate in biblioteca, il vecchio mister brown, e la campana del mezzodì gli stava un po’ antipatica, proprio perché sanciva la fine della mattinata, ma gli stava al contempo pure simpatica, in quanto dava il via nel medesimo istante anche al pomeriggio. e il vecchio mister brown trascorreva in biblioteca anche interi pomeriggi, è ovvio!

quando la domenica e nelle feste comandate la biblioteca rimaneva chiusa, sono quasi sicuro che il vecchio mister brown si lasciava chiudere dentro, portandosi da casa un panino e una lattina, in caso di fame.

cosa leggesse con tanta foga là dentro, è facile da immaginare: libri. libri d’avventura e di scienze, libri illustrati e a fumetti, libri gialli e romanzi rosa, che ogni tanto portava anche in prestito alla signora brown. leggeva libri di giardinaggio e diari di viaggio, libri di storia e biografie di personaggi illustri. leggeva tutto e di tutto, impegnato com’era nel battere il record del maggior numero di giri del mondo, detenuto fino ad allora da qualche astronauta che, in orbita intorno alla terra, si faceva un giretto ogni ora e mezza.

nello spazio il vecchio mister brown non aveva alcuna intenzione di andarci, almeno finché non avessero aperto una biblioteca anche sulla luna, ma la sua soluzione era talmente intelligente da far esclamare wow, come nei fumetti.

ogni libro che leggi è un viaggio che fai – pensava – seduto in poltrona o sulla panchina del parco. e ogni capitolo è un piccolo giro del mondo, non ci sono dubbi. il trucco era leggere il capitolo in meno di un’ora e mezza e nessun cosmonauta nell’universo sarebbe riuscito a fare meglio!

altro che mumble mumble!

un giorno il vecchio mister brown era intento nella lettura di una storia a fumetti, nella quale un personaggio disegnato in modo buffo, ma con lo sguardo arzillo, se ne partiva per un viaggio interstellare. bang! una volta raggiunta l’orbita questo tipo diede uno sguardo laggiù, per vedere la terra dall’alto, che era bellissima anche a fumetti, quindi estrasse da non so dove un bel libro. anzi, tanti bei libri e...

gulp! non ti dico l’espressione del vecchio mister brown, che subito cominciò a calcolare: un giro in astronave dura novanta minuti, durante i quali il personaggio legge tre o quattro capitoli e 90 per 4 fa 360, lo sapevano tutti, da einstein in poi. non era sicuro, il vecchio mister brown, che il suo calcolo avesse senso, ma la cosa lo turbò non poco, al punto che posò il fumetto, uscì dalla biblioteca lasciando l’inserviente con un palmo di naso e corse a iscriversi alla scuola per provetti astronauti.

non so se fu mai accettato, né se riuscì a prendere il volo con qualche missione, ma ho sentito dire che la vecchia signora brown, rimasta sola in casa, smise del tutto di leggere romanzi rosa.

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