top of page
racconto 260228.jpg

questo racconto è tratto dal libro eh! come emozione

ogni tanto un po’ di rabbia ti viene...

filastrocca con due B

immagina un cane tenuto a catena

oppure in prigione dentro una gabbia,

che ringhia, digrigna e si dimena.

immagina un cane così, poveretto...

il collare, la collera, legato a una fibbia,

in poco spazio rinchiuso e costretto.

ora pensalo libero sulla riva del mare,

che possa giocare e scavare la sabbia,

tra le onde ingobbite lo vedi saltare

o nascondersi dentro le nubi e la nebbia.

un cane felice, un cane nababbo,

che abbaia, BAU, BAU e non ringhia più.

malvagia è la gabbia e quella catena

che stringe, che lega, finché non si scoppia

e randagi si scappa e si abbaia alla luna

lassù, serena, anche lei con la gobba.

e il cane che abbaia, BAU, BAU corre e va,

rincorre goloso, la sua libertà.

© andrea valente
bottom of page