
questa storia è dedicata a chi cambia spesso idea. anzi no...
racconto ai piccoli il mondo dei grandi
ai grandi il mondo dei piccoli
racconto ai piccoli il mondo dei grandi
ai grandi il mondo dei piccoli

questo racconto è tratto dal libro vedo nero
maggio è il mese delle rose, che non tutte son rosa...
la rosa nera
il fioraio mustafà coltivava rose di ogni colore, nel suo giardino lungo il fiume eufrate. rose di ogni colore e per qualsiasi circostanza. aveva le rose rosse d’amore e di passione; quelle arancioni, di fascino e bellezza; le rose bianche, innocenti e spirituali; quelle rosa, come l’affetto e l’amicizia. aveva anche le rose blu, come il mistero e la saggezza, e le rose gialle di gelosia.
un giorno il califfo lo fece chiamare a palazzo, dove lui si presentò di primo mattino.
una rosa. gli chiese una rosa soltanto, che contenesse, però, tra i suoi petali, tutte quelle cose insieme: passione, amicizia, fascino, innocenza, mistero e gelosia.
«o ti faccio tagliare la testa.» lo minacciò.
il fioraio mustafà tornò al suo villaggio di halfeti, lungo il fiume eufrate, e si mise a cercare il terreno adatto per coltivare una rosa nera, come non ne esiste altra al mondo, come il nero è la somma di tutti i colori. dopo sei mesi, di nuovo a palazzo di primo mattino, ne fece omaggio al califfo.
per questa volta, la testa di mustafà rimase sulle sue spalle.